Estirpiamo le erbacce, Grillo?

E piantiamo fiori. Grillo, tu l’hai mai fatto?

Per ottenere lettori, a quanto pare, è necessario parlare di Beppe Grillo. Siccome non ne ho voglia, mi limito a nominarlo rigorosamente a vuoto e poi procedo a parlare d’altro.

Che io sappia, Beppe Grillo non si è mai occupato della pulizia delle aiuole nella città di Napoli. Per questo si sono impegnati gli amici di Adda Passà ‘a Nuttata. Con loro c’era un bel po’ di gente: scuole, Scout, i missionari comboniani, noi dello Shekinà – in pochi come sempre – ma anche tanti volontari “estemporanei”, gente che ci ha visti e si è voluta fermare a darci una mano.

Perché l’ambiente, urbano e non, lo preservano le persone, non le leggi. Noi facciamo fatti, non parole. Nelle manifestazioni di Grillo non si mettono a piantare fiori ed alberelli. Va detto che lui è molto più sul pezzo, io scrivo a settimane di distanza dagli eventi, non c’è paragone. La data, infatti, era domenica 22 aprile.

Beppe Grillo non mi ha mai bucato la gomma della macchina, ma a quanto parrebbe qualcuno l’ha fatto. Forse estirpare le erbacce da fastidio anche quando non è in senso figurato ma proprio pratico, di giardinaggio; oppure è solo colpa delle nostre strade sporche?

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3 thoughts on “Estirpiamo le erbacce, Grillo?

  1. beppe grillo è un profeta dell’ovvio e del populismo, oltre che un opportunista, quando la multinazionale proprietaria del marchio Yomo non gli ha rinnovato il contratto da testimonial (dopo averlo arricchito), lui si è messo a fare la guerra alle holding. Estirpare le rbacce? direi che lui le pianta.

    TADS

    • Non sono bravo a fare dietrologia e nemmeno mi interessa. Preferisco l’ironia, se e quando ci riesco. Non credo che si possa spiegare tutto con una pubblicità di tanti anni fa. Tra l’altro, Grillo è stato cacciato dalla TV per aver detto cose sui Socialisti che ora sono note a tutti. Secondo me il fenomeno Grillo si è ingigantito a causa dell’insipienza dei partiti, di tutti gli schieramenti. Bisogna vedere che persone e proposte il movimento che gli fa capo sarà in grado di esprimere, perché della politica, in una forma o nell’altra, non si può fare a meno.

  2. per valutare la coerenza di un personaggio qualche passetto indietro bisogna pur farlo, magari anche passando dalle balle che ha raccontato sulla sua produzione privata di energia clamorosamente smentita, c’è anche tanto altro. Il problema non è Grillo il comiziante demagogo, il tonfo sociale consiste nel crescente numero di giullari e saltimbanco che si propongono come alternativa alla politica. Verdi, viola, gialli, beige o girotondisti che siano… se non cambiano le regole ed il “sistema” nulla possono, non mi pare che nelle amministrazioni dove sono arrivati i grillini sia cambiato qualcosa. Criticare e facile, gestire lo è molto meno, Cofferati e Cacciari sono sempre stati in prima linee a predicare la tolleranza, ma quando è toccato a loro fare i sindaci sono stati quelli che hanno preso i provvedimenti meno tolleranti nei confronti degli immigrati, tanto per fare un esempio. Da quando sono nato sento persone che si vantano di avere in tasca le soluzioni, peccato che una volta incaricati di farlo si siano persi per strada, TUTTI.

    TADS

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