Un cucciolo per un piccolo PC

Desktop di Puppy Linux “Slacko” con poche personalizzasioni

Il netbook è un bell’oggetto, anche se un po’ finito in disgrazia, incalzato dai tablet e dagli smartphones.

Nella mia esperienza, la vera scocciatura del netbook è il tempo di avvio. Si potrebbe dire che l’hardware è troppo scarso, ma il discorso non mi convince: la potenza, infatti, è paragonabile a quella di un portatile di qualche anno fa.

Nel caso del mio Asus Eee PC 1215b, con 2Gb di RAM ed un processore dual core AMD C50 – non il massimo ma di certo non disprezzabile – il problema è sicuramente uno e si chiama Windows 7.

Il macigno firmato Microsoft richiede almeno 4 Giga di memoria e di mette una vita a far partire tutti i servizi. Ho provato ad alleggerirlo disattivando un po’ di servizi ma il risultato è stato parziale, a stare larghi. Il computerino resta impiccato per buona parte del tempo.

Il problema è noto: il sistema operativo più diffuso al mondo è monolitico, deve fare tutto per tutti e per questo si porta dietro ogni genere di servizi, di acessori e di moduli, per poter fare praticamente qualsiasi cosa, oltre a tutti gli abbellimenti grafici.

La risposta ce l’avevo in mente fin dall’inizio e si chiamava Linux. Ma c’era qualche ostacolo: non mi andava di partizionare il disco rigido, con i soliti rischi ed inefficienze di spazio, e poi avevo voglia di qualcosa di veramente veloce.

Alla fine, dopo alcuni tentativi, credo di averla trovata: ho preso una vecchia scheda SD che tenevo inutilizzata, da 2 Gb, e ci ho installato Puppy Linux. Ho lasciato fare a LinuxLive USB creator, compreso il download della ISO. Ho scelto la versione Slacko 5.3.1.

Perché Puppy? Per la solita miscela di ragione e sentimento per cui si fanno la maggior parte delle scelte, quando non si è spinti dal bisogno impellente. Un sistema operativo completo con un disco di installazione di solo 130 Mb, ottimizzato per sistemi poco potenti e per partire da memorie USB o simili, e per di più con un bel cagnolino come logo. Fa simpatia dal primo momento!

Il primo avvio è stato soddisfacente, ma non esaltante. Per la configurazione ho dovuto smanettare un po’, ma non troppo. Tastiera italiana OK, come il mouse. Il video funziona in modo più che soddisfacente ed in piena risoluzione con il driver Xorg, senza scomodare quelli proprietari ATI. La rete via cavo l’ho configurata in due clic con il tool automatico. Per il wireless ho perso più tempo. Alla fine ho scaricato il modulo Broadcom_STA con il Puppy Package Manager, dopo di che sono bastati i soliti due clic per il set-up automatico, oltre a fornire la password per la mia rete casalinga.

All’apparenza l’audio non voleva saperne di funzionare. Con l’ Alsa sound wizard mi sono però accorto che era semplicemente configurata l’uscita HDMI come audio primario; il chip audio ATI era individuato correttamente come seconda scheda. Mi è bastato selezionarla come default e riavviare tutto.

In sintesi, ora ho un sistema capace di andare su Internet e di gestire file multimediali e che si avvia in meno di un minuto. Ha anche un buon numero di accessori: un piccolo pacchetto office ed un leggero programma di grafica, tutto occupando una fetta di una scheda SD. Questo post l’ho realizzato tutto con il nuovo “sistemino”.

In più è adatto anche per la musica liquida, con un DAC esterno. Ma di questo ne parlo, forse, un’altra volta.

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2 thoughts on “Un cucciolo per un piccolo PC

  1. In effetti, essendo anch’io un possessore di un netbook, devo riconoscere che il tempo di avvio è piuttosto lungo; fortunatamente ho avuto bisogno di utilizzarlo per necessità solo un paio di volte qualche anno fa. All’epoca, per velocizzarlo, anche a me era stato consigliato di installare Linux, ma poi, visto che non ne ho più avuto bisogno, ho lasciato perdere. Ottimo il tuo suggerimento, non si sa mai che un domani possa tornare utile.

    Un saluto

    • Secondo me, il più delle volte Linux si sceglie più per gusto che per necessità. A me piace la libertà di scegliere e di configurare, ad altri può sembrare meglio rimanere sullo “standard” windows, con tutti i pro e i contro. In ogni caso mi sembra importate che esiste la libertà di scegliere. L’informatica oggi sarebbe molto meno varia e “popolare” senza la spinta fornita dal software libero.

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