E la nave va, poi torna

Folla a bordo!

E’ piacevole o no andare in vacanza in crociera? Dopo aver fatto la priva ancora non so dare una risposta univoca.

Nel caso specifico, la nave aveva più posti letto che posti lettino, ovvero durante la navigazione era un problema trovare un posto per stendersi al sole.

E’ quasi tutto piacevole e divertente, nella stessa misura in cui ti rendi conto che è artificiale. Si vedono posti diversi ogni giorno, ma con così poco tempo a disposizione. Puoi fare tutto quello che vuoi ma tutte le attività sono programmate e coordinate. Tutti sorridono e magari qualcuno è anche contento.

La prima cosa che colpisce è la mania per la pulizia, essenziale in un posto affollato ed isolato dal resto del mondo. Il detergente per le mani è distribuito in abbondanza a tutti gli ingressi dei ristoranti.

Certo, è come un grande villaggio vacanze galleggiante, ma in realtà è molto di più. E’ una grande finzione scenica in cui, paradossalmente, sembra che si faccia di tutto per far dimenticare al passeggero di trovarsi per mare. E’ una vacanza assolutamente consumista ed anti-ecologica. Tutto è profuso con abbondanza: dal cibo all’aria condizionata, dalle stoviglie a tavola agli asciugamani per la cabina e la piscina, dal ghiaccio nei bicchieri ai fogli che illustrano escursioni ed appuntamenti d’animazione. Se ti metti a pensare che tutta l’energia necessaria a tenere in moto tutto quest’apparato si ottiene bruciando il combustibile fossile che aziona anche i motori, un po’ ti spaventi. Ma in realtà finché non vediamo lo sporco, non ci rendiamo conto dell’inquinamento: occhio che non vede…

E la nave va.

Gli spettacoli serali, va detto, sono davvero tali: gli artisti sono professionisti; qui la profusione di luci ed aria condizionata è ancora più grande che altrove. L’acqua attorno e la scia della nave sembrano quasi incongrui con tutto il gran bailamme che si vive a bordo.

Si tratta, insomma, di una vacanza fortemente all’americana, nel senso di Stati Uniti: tutto falsificato al massimo grado in modo da essere semplice e facile e per spillare quattrini a chi ne disponga.

Per rispondere alle battute facili, dirò non abbiamo vissuto nessuna esperienza Schettino: non era inclusa nel prezzo e poi credo che ci siano problemi di copyright: la vicenda Apple-Samsung dimostra che bisogna fare attenzione a questo genere di cose, in particolare quando ci sono gli statunitensi per lo mezzo. In compenso, abbiamo goduto del diversivo “uomo in mare”, altro grande classico dei racconti nautici e per di più di notte, con tanto di salvagenti, bengala, scialuppe ed equipaggio allarmato. Pare che sia stato il risultato di un litigio fra marito e moglie e che ad averne la peggio sia stato il primo. Come nelle migliori scuole di intrattenimento, tutto, per fortuna, si è concluso con il classico lieto fine.

Insomma, in conclusione, la crociera è un’esperienza piacevole? Per me direi di si, ma da non ripetere, almeno a breve termine.

La Grecia è sempre la Grecia. Non si vede crisi nelle isole del turismo