Quanti tipi di clave

Savoia Marchetti S.79

Clave volanti di molti anni fa

Tutto quello che si è evoluto, in diecimila anni, è stata la specifica tecnica della clava.

Una volta c’era solo quella di legno o d’osso ed il suo uso era semplice ed univoco: moltiplicava la forza del braccio di chi la stringeva e nulla di più. Poi la clava è diventata multiforme, sono venute quelle di rame, bronzo e ferro, quelle da punta e da taglio, da lancio e d’assalto, d’assedio e da contrassedio.

Ma non bastava, la clava ha assunto forza autonoma, la sua potenza diventa indipendente dai muscoli di chi la brandisce e si è moltiplicata a dismisura. La clava si è specializzata per finalità ed impiego, così sono venute le clave da mare e da terra, le clave esplosive, perforanti e traccianti, le clave a frammentazione e quelle a grappolo.

Oggi ne abbiamo una vasta scelta, ci sono clave “sporche” e clave cosiddette intelligenti, o “smart” per chi mastica l’inglese. Ci sono clave di piccolo e grande calibro, portatili e campali, clave volanti, chimiche, nucleari, batteriologiche.

Parallelamente è cresciuta la vasta famiglia delle clave che non agiscono direttamente sul fisico: clave politiche e religiose, fiscali, poliziesche e giuridiche, civili e penali, psicologiche, sociologiche e dottrinarie, tutte quasi sempre nelle mani del più forte.

Più moderna è la clava mediatica, ma, per completare l’opera, abbiamo inventato le clave finanziarie e virtuali. Le clave volano nella rete informatica come un tempo nelle savane preistoriche. Ma sempre di clave si tratta, risolvono i problemi nel solito modo, rendono forte chi le brandisce e guai a chi ci capita sotto!

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Picchi improvvisi

Istantanea - 15032013 - 21:55:47 Stats

Il mio blog ha vissuto, qualche giorno fa, un incredibile salto di visite, di gran lunga il record assoluto nella sua ingloriosa storia. Mi sono stupito, ma prima di esaltarmi ho capito che non si trattava di un post di particolare successo, ma di ben altre cause. Quali? Google ha dedicato la giornata a Douglas Adams, l’autore de «La Guida Galattica per Autostoppisti», un ottimo libro umoristico, capostipite di una serie di successo, che usa liberamente un surreale sfondo fantascientifico. Io l’ho citato in almeno un mio post che, per qualche strano motivo, compare ai primi posti nella ricerca se si usano le parole chiave «Douglas Adams coniuge». Nel post parlo incidentalmente di coniugi e di Douglas Adams, in modo del tutto scorrelato fra loro. Posso ritenere queste visite, quindi, un regalo involontario di Google. Ringrazio sentitamente. Ma di tanti (secondo le mie abitudini) lettori capitati per caso da queste parti in quel giorno, qualcuno ci tornerà o avrà almeno trovato interessante qualcuna delle cose scritte? Ne dubito, e sto avendo conferma di un rapido ritorno alla normalità. Saluti a tutti.