Il vizio di contare

Numeri2C’è chi è tecnico solo per lavoro e chi lo è dentro, io penso di appartenere alla seconda categoria. Alle volte capisco i pitagorici e la loro idea che tutto sia numero. O almeno, di ricondurre ogni cosa a numeri.

Con lo stato mentale giusto, le cose da contare nella giornata sono infinite: i chilometri percorsi in auto, i minuti di attesa, perfino i passi per andare da un posto ad un altro.

Sembra un’ossessione, a chi la pensa diversamente, e magari rischia davvero di esserlo, ma ha i suoi vantaggi: consente di quantificare le cose, di stimarle, di metterle in proporzione l’una all’altra. Di conoscerle, insomma, per quanto possibile.

Perché secondo me molti dei nostri problemi nascono dal non saper avere abbastanza a che fare con i numeri. E parlo tanto di vita privata quanto di interessi pubblici. I politici, ad esempio, ci raggirano con chiacchiere. Ma anche i populisti non sono da meno, ed il web, poi, è pieno di mentalità a-matematica.

Il numero consente di fare confronti, la sensazione crea illusioni.

Perché quello che è importante, per fare delle valutazioni, non è il singolo numero, ma le relazioni fra di essi, il rapporto fra la cifra ed il riferimento.

Ma restiamo alla base. Mi accorgo che a tante persone sfugge il concetto di ordine di grandezza ed il modo di contarli: tra uno e mille, ad esempio, ne saltano ben tre, di ordini di grandezza.

Perché è importate l’ordine di grandezza? Perché non bisogna mai perdere d’occhio il rapporto fra il totale ed la parte che attira l’attenzione: spesso quest’ultima è poco significativa o addirittura irrilevante.

E’ come un errore di prospettiva: quello che è vicino sembra grande quanto il panorama lontano.

Occhio, nello specifico, a quando si parla di debiti, tasse e risparmi: se il problema sono i miliardi, i milioni sono spiccioli o specchietti per allodole.

Altri esempi? I terrificanti barconi di Lampedusa sono solo una minima parte degli immigrati clandestini che arrivano in Italia.

I compensi assurdi dei politici non basterebbero, da soli, ad abbassare le tasse.

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3 thoughts on “Il vizio di contare

  1. interessante questo post, molto, l’ho letto con grande attenzione, penso anche io che se ci fosse una maggiore cultura sui numeri le cose si capirebbero meglio, ci si avvicinerebbe di più alla realtà. Confidenza, sono molte le cose quotidiane che faccio contando mentalmente.

    TADS

    • Non sai quanto ti sono grado per la confidenza: pensavo di essere strano io. In realtà credo che da noi in Italia sia ancora troppo diffusa una pseudo-cultura che indica la matematica come una cosa noiosa e poco utile. Continuo a sentire riferimenti sprezzanti alla “fredda matematica” come se portasse a conclusioni inumane. Forse è colpa della tradizione classica e giuridica, che da più valore alle parole, alla logica discorsiva, che ai numeri, ovvero alla matematica, ed anzi le vede come contrapposte.

      • infatti questo è un Paese di santi, poeti e navigatori, non certo di matematici, dove impera la chiacchiera i numeri vengono emarginati

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