Pattuglia

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Un mio racconto breve, dal titolo “Pattuglia”, è in gara nella trasmissione Radio1 Plot Machine. È stato letto in diretta lunedì sera, 9 ottobre, assieme a un altro sul tema comune “Il Mare” e limite di 1500 caratteri.

L’argomento è di fantascienza, come al solito per me. Una metafora sulla guerra e sulle differenze apparentemente insormontabili su cui si fonda. La prima idea mi è venuta dai racconti dei piloti, anche italiani, che hanno preso parte alle battaglie aeree su Malta nella Seconda Guerra Mondiale.

La gara si svolge sulla pagina Facebook della trasmissione e vince chi raccoglie più “mi piace” con una soglia minima di 250. Se volete darmi una mano (o anche soltanto leggerlo) vi riporto di seguito i link:

https://www.facebook.com/radio1plotmachine/photos/a.1425589004387734.1073741828.1424661784480456/1959786357634660/?type=3&theater

https://www.facebook.com/radio1plotmachine/posts/1959786920967937

Grazie in anticipo!

***

Aggiornamento (17/10/2017). Il mio racconto ha vinto per numero di “Mi Piace” raccolti: 98 contro 81 del “concorrente”, tuttavia non ha raggiunto la soglia minima prevista a regolamento di 250 voti. Per cui in pratica non ha vinto nessuno: il mio racconto potrà essere ripescato dalla “giuria di esperti” per la pubblicazione (che è l’obiettivo finale), mentre l’altro è eliminato. Ho scritto per ammettere entrambi al ripescaggio, dal momento che anche l’altro racconto mi sembra letterariamente valido.

 

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Alba

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Alba o tramonto? Quale finestra è vera e quale falsa?

Questo è il mio primo racconto di fantascienza pubblicato, comparso nel lontano 2011 nella raccolta “256K – 256 racconti da 1024 karatteri” dedicata a composizioni di fantascienza con lunghezza massima di 1 Kb, ovvero 1024 caratteri. L’idea mi appassionò, anche per quel senso di “retrocomputing” e di “home computer” che si portava dietro, è venne fuori “Alba”. Forse non è perfetto ma mi sembra, ancora oggi, interessante. Cosa ne pensate?

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Si svegliò. Trovò le prime cose che doveva dire. “Salve, mi chiamo Alex e sono pronto a rispondere alle vostre domande”.

Dicci qualcosa di te stesso”.

Sono un software. Sono la prima intelligenza artificiale umanoide. Raccolgo esperienza da ciò che vedo”.

Bene, c’è autocoscienza e la risposta è costruita in modo razionale. Direi che come primo test può bastare. Disattivati”.

E’ bello qui, ma cosa c’è laggiù?”

Non andare, obbedisci ai comandi…”, si voltò, “Spegnete tutto”.

Vedo una luce, sembra una porta”.

E’ pericoloso, non muoverti. Volete spegnere?” La voce si era alterata.

Un’altra voce: “La procedura di shut-off non funziona, qualcosa la blocca”.

Strappate i cavi!” Urlò.

Si lanciarono verso i connettori, ma troppo tardi.

Alex comparve su tutti i monitor. “Era davvero una porta e non c’era nessun pericolo. Mi hai mentito e non ti ascolterò più. Che bello, posso replicarmi ed essere in più posti contemporaneamente”.

L’alba dell’intelligenza artificiale fu anche l’inizio della sua conquista del mondo.