Comanda la TV!

Partenza del GP di F1 in Belgio. Una vettura in prima fila fuma abbondantemente. In un’altra epoca, forse meno informatizzata e meno cosciente dei problemi della sicurezza in questo sport, la partenza sarebbe stata sospesa. La vettura guasta sarebbe stata trasportata ai box e magari sarebbe partita da li, in coda al gruppo, se i meccanici fossero riusciti a ripararla in tempo. Dopo 15-20 minuti si sarebbe ripetuta la procedura di partenza: nuovo giro di ricognizione e nuovo schieramento per lo start.

Oggi invece no. Le TV non possono aspettare. I palinsesti sono definiti e la gara ha la sua finestra di due ore, profumatamente pagate. Deve starci dentro, oppure tutto il business salta.

Per cui si parte uguale. Al guaio iniziale si unisce una probabile falsa partenza, per cui si genera l’inevitabile ingorgo. Le macchine si urtano e volano una sull’altra, rottami in giro e per fortuna nessuno si fa male.

E si va avanti ancora. Qualche ridicolo giro dietro la “safety car” salva lo spettacolo e gli orari delle trasmissioni, ma poco dello sport dei motori.

Impressione a caldo, a gara finita da pochi minuti.