Estirpiamo le erbacce, Grillo?

E piantiamo fiori. Grillo, tu l’hai mai fatto?

Per ottenere lettori, a quanto pare, è necessario parlare di Beppe Grillo. Siccome non ne ho voglia, mi limito a nominarlo rigorosamente a vuoto e poi procedo a parlare d’altro.

Che io sappia, Beppe Grillo non si è mai occupato della pulizia delle aiuole nella città di Napoli. Per questo si sono impegnati gli amici di Adda Passà ‘a Nuttata. Con loro c’era un bel po’ di gente: scuole, Scout, i missionari comboniani, noi dello Shekinà – in pochi come sempre – ma anche tanti volontari “estemporanei”, gente che ci ha visti e si è voluta fermare a darci una mano.

Perché l’ambiente, urbano e non, lo preservano le persone, non le leggi. Noi facciamo fatti, non parole. Nelle manifestazioni di Grillo non si mettono a piantare fiori ed alberelli. Va detto che lui è molto più sul pezzo, io scrivo a settimane di distanza dagli eventi, non c’è paragone. La data, infatti, era domenica 22 aprile.

Beppe Grillo non mi ha mai bucato la gomma della macchina, ma a quanto parrebbe qualcuno l’ha fatto. Forse estirpare le erbacce da fastidio anche quando non è in senso figurato ma proprio pratico, di giardinaggio; oppure è solo colpa delle nostre strade sporche?

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