Basic Tweets

blocchi

Tutti o quasi conoscono le regole di Twitter: massimo 140 caratteri per esprimere un pensiero, uno stato mentale, un concetto.

Mi è venuto in mente di provare a scrivere qualche tweet, possibilmente umoristico, usando la grammatica del vecchio Basic, quello stile “Commodor 64” per chi se lo ricorda. D’altra parte il linguaggio era sintetico e facile da apprendere: io ed altri ragazzini ne andavamo pazzi.

Per questo gioco è importante la perfetta correttezza sintattica, ma l’idea che si porta. Ecco quello che sono riuscito a tirare fuori.

Il più semplice tweet BASIC

10 REM THIS IS A USELESS TWEET

Il tweet BASIC ideale

10 PRINT “A NEW FOLLOWER”
20 GOTO 10

Il tweet BASIC della verità irraggiungibile

10 GOTO 30
20 PRINT “THE ANSWER IS 42”
30 GOTO 10

Il tweet BASIC di Douglas Adams

10 PRINT “THE ANSWER IS 42.”
20 INPUT “WHAT’S THE QUESTION”, Q$
30 END

PS: Per apprezzare gli ultimi due, conviene aver letto “La guida galattica per autostoppisti”.

Annunci

Primi numeri

Per me programmare i computer è un’attività simile a quello che per molti sono i giochi enigmistici: un piacevole impegno per la mente, in cui il lavorio per ottenere un risultato è più importante del risultato stesso ed in cui il tempo è una variabile indipendente. Insomma il classico hobby da cui non si pretende di ricavare necessariamente qualcosa di concreto… eppure ci si appassiona molto.

Ho cominciato ad interessarmi ai numeri primi leggendo “L’enigma dei numeri primi”, un libro che ha la tensione di un thriller pur parlando di numeri; ed essendo un tecnico, per me i numeri sono, seppure in maniere un po’ meno astratta, un pane quotidiano.

Mi sono allora impegnato a scrivere qualche programmino per calcolare la serie dei numeri primi. Algoritmi semplici: esaminare i numeri uno dopo l’altro dividendoli per i primi già trovati. mi sono serviti per fare pratica su diversi linguaggi (Basic, Pascal, C, Python…). Sono stato contento quando, sul mio vecchi PC, sono riuscito a tirarne fuori oltre sessantamila in meno di trenta secondi!

Poi mi sono imbattuto nel setaccio di Eratostene. Ho provato ad “implementarlo” e il risultato è stato sorprendente: un secondo o giù di li per arrivare al più grande numero primo che poteva essere contenuto in una variabile intera.

Per un verso ci sono stato male: come matematico sono una vera schifezza. Il vecchio Eratostene di Cirene, dal suo terzo secolo avanti Cristo, mi batte con un solo dito.

Per chi fosse interessato, ecco qualcuno dei miei codici.

>>> CodiciNumeriPrimi <<<