Non fate i buoni!

Angeli barocchi in un presepe napoletano
Angeli barocchi in un presepe napoletano

È Natale, è vero, ma non fate i buoni se non ci siete abituati! Non si può essere buoni solo una volta, come se fosse un gioco. Soprattutto non si può essere buoni di punto in bianco, da un momento all’altro, così all’improvviso. La bontà, come qualunque abilità, va coltivata. Se cerchi di fare il buono così, all’improvviso, senza preparazione, rischi di farti male e di provocare danni.

Hai mai pensato di metterti a suonare il pianoforte in pubblico senza pratica o lezioni? O di partecipare a una gara di salto in alto senza esserti allenato prima? La conseguenza? Ovvio: una brutta figura, magari un livido o una lussazione e il desiderio di non sentir più parlare di quella cosa per tutto il resto della vita.

Ecco, fare il bene è la stessa cosa, richiede pratica ed esperienza o te ne resterà solo un cattivo ricordo.

Comincia da cose minime: lascia passare qualcuno al tornello della metropolitana, chiedi scusa se urti qualcuno al supermercato oppure, quando guidi, evita di sorpassare per forza il ciclista o il vecchietto lenti rischiando di tirarli fuori strada. Cerca di sorridere al passante che ti inceppa per strada o al salumiere che ti pesa il prosciutto e ti ripete “che faccio, lascio?”. Spratichisciti con le cose facili, consideralo una specie di hobby, un passatempo, una delle tante azioni inutili che si fanno così, per sfizio, tanto per sentire di non vivere solo per soddisfare i bisogni elementari e magari, chissà, ci prenderai gusto. Il bene si deve fare per piacere e non per dovere, altrimenti che bene è?

Poi dopo, ma solo dopo, ti verrà voglia di andare avanti, salire qualche scalino sulla scala della bontà, per così dire, dedicarci un po’ di tempo e di risorse, magari rischiare anche un po’ perché ormai sei pronto a sopportare qualche piccola “botta” negativa. Sai che puoi ottenerne endorfine e questo ti dà sicurezza.

Anche allora, mi raccomando, non cercare di fare proseliti: gli aspirapolvere si possono forse vendere con il porta-a-porta, non le passioni. Chi ha un hobby non cerca di diffonderlo, gli basta praticarlo. L’importante è l’esempio, se il risultato è buono e soprattutto ti fa stare meglio a qualcuno potrebbe venire voglia di imitarti.

Divertiti a rendere il mondo un posto migliore, un granellino alla volta, una spintarella alla volta, secondo le occasioni che ti si presentano, senza pretendere riconoscimenti ma soprattutto senza aspettarti risultati eclatanti: l’inerzia del mondo è molto maggiore delle tue forze individuali. Fallo solo perché ti piace.