Da una storia vera. (Il mio ufficio è differente)

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Brani di vita in un ufficio tecnico non molto diverso dalla media. Per inquadrare, ci soprannominiamo “Baia dell’Ignoranza”.

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“Ma cosa vuole Lattuga?”

“Forse un po’ d’olio e aceto?”

“E allora è un’insalata”.

“Di notte deve stare tranquillo, se no russa!”

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Il collega torna dal bagno piangendo.

“Capo, ho pisciato un calcolo!”

“Non ti preoccupare, lo rifacciamo… ti aiuto io”.

“Non hai capito. L’ho proprio pisciato!”

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Il calcolo in esecuzione sul computer è quella cosa che se lo stai a guardare non finisce mai ma se la perdi di vista fallisce immediatamente.

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“Un giorno mi picchieranno, lo so”.

“Ma sarà comunque troppo tardi!”

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“I conti non tornano!”

“Sono tornati i Savoia e non tornano i conti?”

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“Perché Massimo arriva sempre in ritardo?”

“Perché si dice sempre: ci vediamo alle 10. Massimo alle 10.30!”

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“Quando fai il CAE e ti cambiano di continuo il CAD, allora si che ti rompono il CAX!”

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Dicono “vediamo l’esploso” e tu pensi sempre al collega scoppiato, prima che ai pezzi del progetto.

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“Ha infilato il pistoncino nella sua sede” non può avere un significato erotico. No!

(Ma il mio ufficio è differente)