Quanti tipi di clave

Savoia Marchetti S.79

Clave volanti di molti anni fa

Tutto quello che si è evoluto, in diecimila anni, è stata la specifica tecnica della clava.

Una volta c’era solo quella di legno o d’osso ed il suo uso era semplice ed univoco: moltiplicava la forza del braccio di chi la stringeva e nulla di più. Poi la clava è diventata multiforme, sono venute quelle di rame, bronzo e ferro, quelle da punta e da taglio, da lancio e d’assalto, d’assedio e da contrassedio.

Ma non bastava, la clava ha assunto forza autonoma, la sua potenza diventa indipendente dai muscoli di chi la brandisce e si è moltiplicata a dismisura. La clava si è specializzata per finalità ed impiego, così sono venute le clave da mare e da terra, le clave esplosive, perforanti e traccianti, le clave a frammentazione e quelle a grappolo.

Oggi ne abbiamo una vasta scelta, ci sono clave “sporche” e clave cosiddette intelligenti, o “smart” per chi mastica l’inglese. Ci sono clave di piccolo e grande calibro, portatili e campali, clave volanti, chimiche, nucleari, batteriologiche.

Parallelamente è cresciuta la vasta famiglia delle clave che non agiscono direttamente sul fisico: clave politiche e religiose, fiscali, poliziesche e giuridiche, civili e penali, psicologiche, sociologiche e dottrinarie, tutte quasi sempre nelle mani del più forte.

Più moderna è la clava mediatica, ma, per completare l’opera, abbiamo inventato le clave finanziarie e virtuali. Le clave volano nella rete informatica come un tempo nelle savane preistoriche. Ma sempre di clave si tratta, risolvono i problemi nel solito modo, rendono forte chi le brandisce e guai a chi ci capita sotto!

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