I racconti del Drago Rosso

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Ho una nipotina bellissima e monella che vuole sempre sentire da me delle storie. Ne invento un po’ e uno dei personaggi che le sono piaciuti di più è il Drago Rosso. Provo a scrivere qualcuna delle sue avventure. E’ la prima volta che mi cimento con i racconti per bambini e di certo bisognerebbe rifinire un bel po’ i testi e poi ci vorrebbe qualche illustrazione, ma a lei sono piaciuti anche così. Eccone un piccolo esempio.

Introduzione

C’era una volta un grande drago rosso che si era trasferito da poco in paese e andava a scuola con i bambini della prima elementare. Era grande e grosso, il drago rosso, ma non sapeva scrivere e fare le somme. Pensate un po’, si chiamava proprio Drago Rosso e gli piaceva tanto stare con gli altri bambini, ma proprio tanto. Peccato che fosse così grande e goffo da creare un sacco di problemi. E poi, quando si arrabbiava, gli usciva il fumo dalle orecchie e qualche volta anche il fuoco dalla bocca e allora erano problemi. Meno male che c’era la sua amica Marialba che gli voleva tanto bene e gli dava sempre dei buoni consigli.

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L’intervallo a scuola

Che bello giocare nel cortile, ma per il Drago Rosso è più difficile. Ha provato a giocare con la palla, ma correndo ha travolto lo scivolo e l’ha capovolto per terra. Il percorso a ostacoli è troppo facile: gli ostacoli affondano sotto i suoi grandi piedi e finiscono a livello del suolo! A nascondino proprio non può giocare: lo trovano subito. Così è rimasto solo solo e si annoia. Allora vede che non c’è nessun bambino sull’altalena e gli viene voglia di provare. Ci sale con attenzione. Le corte e le aste che la reggono scricchiolano per il suo peso, l’altalena si piega un po’ ma lo regge. Il Drago Rosso è contento, ha trovato un gioco che può fare come gli altri bambini. Si spinge un po’ con i piedi, prova a oscillare e sembra che tutto vada bene. Allora si spinge un po’ più forte, ma al secondo passaggio l’altalena si mette a oscillare tutta quanta con lui. Che paura, gli altri bambini stanno a guardare, le maestre e i maestri non si avvicinano. A un certo punto i piedi di dietro dell’altalena si alzano da terra e tutta l’altalena si rovescia in avanti. Il Drago Rosso finisce con il muso nella terra. Tutti i bambini attorno si mettono a ridere. Un filo di fumo gli esce dalle orecchie, per la vergogna e l’arrabbiatura. E’ triste è abbattuto e tiene la testa bassa. Gli altri bimbi sono preoccupati e anche le maestre: se gli scappa una fiammata brucia tutto! Meno male che almeno sono all’aperto. Ma Marialba, la sua migliore amica, gli si avvicina e lo accarezza piano piano sul muso, per consolarlo. Dopo un po’ ha un’idea: “Giochiamo tutti al girotondo!” dice allegra. Anche gli altri bambini si avvicinano e si prendono per mano. Così finalmente tutti possono giocare assieme e anche il Drago Rosso è contento.

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