I grandi dubbi… e quattro!

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Riparazioni che davvero.

Eccoci di nuovo (here we go again)!

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Se c’è il secco indifferenziato perché non c’è il grasso specializzato?

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Se hai molti obiettivi variabili nella vita, hai una caleidoscopo?

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Un medium che lavora a distanza… ha le tele-visioni?

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Mangiare uova è una scelta pollitica?

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Un mercante indiano come può fare le orecchie?

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I turchi agitati da chi possono essere presi?

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Una bambina russa che cade sulla neve… sarà una slavina? (dal collega G.).

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Le anguille preferiscono stare assieme perché così stanno tra…nguille? (anche da G.)

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Le automobili a metano si chiamano così perché per metà vanno a gas e per metà… no?

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Perché le foto-profilo sono quasi tutte di fronte?

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Se sbatti il ditone del piede hai un dolore allucinante?

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Un fan degli U2… dà tutto per Bono?

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La banda stagnata… È un gruppo di criminali metallurgici?

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Se ti rubano l’asino e poi ti fanno il cavallo di ritorno… ci hai guadagnato?

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I carcerati sanno leggere il codice a sbarre?


(Se, per incredibile caso, vi ha tirato fuori un sorriso, che ne direste di condividete sui media?)

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La mamma di…

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“La mamma degli imbecilli è sempre incinta”.

La funzionaria che ha ignorato le telefonate di soccorso sull’Hotel Rigopiano è sulla graticola. Da molto tempo e per molto ancora. Sotto processo, in attesa di una probabile condanna penale e alla gogna di tutta la macchina mediatica italiana, dai telegiornali in giù, che, sappiamo, nel fare questo è molto efficace.

Ovvio obiettivo. Facile scaricare l’ira – e con essa la coscienza – nazionale su chi si trovava a fare un lavoro che non era il suo, subissata di richieste contrastanti, ivi compresi mitomani e gente spaventata per tanto o anche per poco o nulla, che in questo marasma, sotto stress difficile da controllare, magari sbaglia e straparla, ma non è responsabile del disastro in se.

C’è l’ideale: la frase registrata breve e chiara da mandare in loop, tolta dal contesto, e anche la figura di funzionaria pubblica di mezza età, così somigliante a quella che attira la tua antipatia quando fai la coda all’ufficio postale mentre lei chiacchiera con la collega.

Qualcuno che non ha protezioni alle spalle e non le ha voltate davanti a un impegno imprevedibile e oneroso, per cui non era preparata.

La signora non è responsabile se è subissata di richieste di soccorso, se ha ricevuto informazioni errate dalla Protezione Civile, se l’albergo era stato costruito e autorizzato in un luogo impossibile già battuto da valanghe, se nessuno aveva messo in allarme gli occupanti almeno il giorno prima e se nessuno ha pensato di evacuarlo in tempo, a cominciare dal proprietario.

E allora, chi ha avuto l’idea di costruire un albergo in quel posto?

“La mamma degli incoscienti è sempre incinta”.

Perché proprio li?

“La mamma degli avidi è sempre incinta”.

Chi ha concesso le autorizzazioni?

“La mamma degli incompetenti è sempre incinta”.

Chi ha tralasciato i controlli?

“La mamma degli incapaci è sempre incinta”.

Forse ha avuto favori o tangenti?

“La mamma dei corrotti è sempre incinta”.

O semplicemente aveva paura di intaccare le “potenze economiche” della zona

“La mamma dei vigliacchi è sempre incinta”.

Chi non ha dato l’allarme in tempo?

“La mamma degli inadempienti è sempre incinta”.

Ma quanto sopra non fa abbastanza notizia: meglio gonfiare l’odio su un singolo funzionario pubblico che sbaglia sotto pressione.

“La mamma dei giornalisti sciacalli è sempre incinta”.