I film quelli belli

(Che artista eh)

Prossimamente nelle migliori sale. Anche i libri non sono male.

L’Eleganza del Ricco”. Delicata storia di uno sfigato che diventa affascinante dopo aver ereditato una fortuna.

I Propensi Sposi”. La storia amara ed attualissima di due precari ultra-quarantenni, fidanzati fin da ragazzini, che aspettano il posto fisso per sposarsi.

I Promessi Sponsor”. La drammatica avventura di una squadra sportiva che parte baldanzosa ma s’indebita per comprare le divise.

Saziami ma di Baci Straziami”. Una storia forte di gastronomia ed erotismo.

La Lunghissima Estate Calda”. Amore e intrighi nell’epoca dei cambiamenti climatici.

Blame Runner”. In un futuro distopico la colpa di qualsiasi cosa è sempre di chi c’è stato prima!

Il Cavaliere all’Oscuro”. Storia di un anziano politico, ormai fuori dai giochi, che si aggrappa disperatamente al proprio passato di successo e alla chirurgia plastica.

Stalk to Me”. Cupa storia di confessioni e persecuzioni.

La Ricerca della Ferocità”. Storia immaginaria e surreale di un politicante che fa carriera cavalcando i bassi istinti dei suoi elettori. Ma la realtà gli si rivolterà contro.

La Ricerca della Felinità”. L’amore per i gatti come medicina di vita.

Bohemian Crapsody”. Storia in chiave trash di musicisti gaudenti banali.

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Siamo così

Noi italiani siamo così, dolcemente complicati, facilmente emozionati, egoisticamente riservati. Ci piace mangiare il prosciutto ma non saper scannato il maiale. Vantarci di essere eredi di tradizioni culturali millenarie ma non saper dire in che secolo è vissuto Dante Alighieri o Leonardo da Vinci.

Parliamo liberamente di politica, di popoli e di economia, critichiamo gli esperti ma non ci ricordiamo quando è finita la Seconda Guerra Mondiale o perché la Corea è divisa in due. Siamo certi che sia sbagliato mettere il formaggio sugli spaghetti a vongole ma dubbiosi se si giusto o meno lasciare in mare per settimane dei migranti.

Proponiamo a caldo pene colossali per qualsiasi reato: evirare i pedofili, giustiziare gli stupratori, dare l’ergastolo ai corrotti; ma il fuoco si spegne in fretta, ci facciamo prendere dal sentimentalismo e perdoniamo l’assassino dopo pochi anni se non mesi.

Revisionisti nel sangue, acclamiamo la sentenza di condanna e il giorno dopo ci viene il dubbio che sia sbagliata.

Abbiamo sempre ragione negli incidenti stradali.

Odiamo la mafia ma il camorrista di mezza tacca sotto casa tiene tranquilla la strada, che da quando c’è non succede niente.

Critichiamo aspramente chi non ha difeso la donna molestata in metropolitana, nel brutto caso di cui ci ha parlato il TG, ma chiudiamo la finestra quando sentiamo un rumore in strada.

Siamo così… uomini e donne, superficialmente complicati. Salvo eccezioni, ovviamente. A ciascuno l’ardua e, mi auguro, non banale “sentenza” su se stesso.